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Massimo Infante

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Massimo Infante nasce a Cava dei Tirreni il 19 novembre del 1951, figlio del pittore Vincenzo Infante e di Teresa Stoduti. Vive la sua infanzia e giovinezza a Livorno.

Fin da piccolo rimane affascinato dall'arte paterna, dimostrando da subito una predisposizione al disegno. Si iscrive infatti a quindici anni al liceo artistico di Pisa e terminati gli studi, inizia a frequentare l'ambiente degli artisti livornesi che ben rispecchia il carattere anticonformista e libertario di Massimo, che per tutta la vita ha avuto come orizzonte esistenziale quello di essere fedele a se stesso e ai propri principi. A Livorno inizia a fare esperienza come pittore esponendo in alcune gallerie d'arte e studi di pittore. Particolarmente affascinato dalla figura dell'artista livornese Amedeo Modigliani, da giovane si era dato egli stesso il soprannome di Modì, di cui impersonò anche lo stile di vita trasgressivo e bohémien. A Livorno fu stretto amico del pittore Angelo Froglia, autore della celeberrima burla delle false teste di Modigliani ritrovate nel fosso reale, realizzate come egli dichiarò “non per burla ma come operazione estetico artistica per verificare fino a che punto la gente, i critici, i mass media creano dei miti”.

Nel 1984 si trasferisce assieme ai genitori a Gioi, il paese natale di suo padre dove continuerà a lavorare come pittore e decoratore di insegne. Dei suoi quadri, nature morte, ritratti e falsi d'autore rimangono poche opere in possesso del fratello Raffaele.

Il suo forte carattere, la passione per l'arte, il suo anticonformismo, il sorriso schietto e la sua apertura mentale, lo resero un “maestro di vita” per i più giovani. La sua casa e il suo studio di pittore, sempre affollati dai ragazzi del paese, erano costantemente animati da discussioni filosofiche, ascolti musicali, riflessioni esistenziali che Massimo suscitava non solo mentre dipingeva i suoi quadri, ma vivendo al loro fianco, ispirandoli con il suo esempio alla scoperta di se stessi e all'amore per la natura e gli animali. Massimo Infante ha attraversato con intensità la sua vita, forse consumandola troppo in fretta, coerente fino alla fine con la sua maniera di essere. È morto il 5 agosto del 2014. Lo spirito di Massimo è vivo in tutti coloro che, toccati dal suo coraggio e dalla sua sensibilità, si sono ispirati a lui nello scegliere con autenticità il passo e il sentiero della propria vita.

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